Roma, (askanews) - Diecimila dimostranti pro-Erdogan hanno sfilato domenica a Colonia, ovest della Germania. E il giorno dopo è forte la tensione tra Germania e Turchia, con la convocazione dell'incaricato d'affari tedesco ad Ankara, in seguito al divieto posto dalla Corte Costituzionale tedesca alla partecipazione in collegamento video del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

E' un'estate molto calda per la cancelliera tedesca Angela Merkel: dopo l'aggressione con l'ascia su un treno a Wuerznburg da parte di un richiedente asilo afgano, la strage a Monaco di Baviera, compiuta da un adolescente tedesco di origini iraniane e l'attentato, per fortuna fallito, ad Ansbach, opera di un profugo siriano 27enne, le politiche sull'accoglienza dei migranti del governo Merkel sono nuovamente sotto attacco. Ma la leader tedesca non molla:

"Sono allora come oggi ancora convinta che 'possiamo farcela', il nostro compito storico, questa è una sfida storica nell'era della globalizzazione".

La Csu, partito bavarese fratello della Cdu di Angela Merkel, non ci sta. I tre maggiori attacchi sono infatti tutti stati compiuti in Baviera, Land che è stato la porta d'ingresso per le migliaia di profughi in fuga dalle guerre nei mesi scorsi. Il ministro dell'Interno bavarese Joachim Herrmann:

"L'espulsione in zone di conflitto - ha detto - non deve essere un tabù".

La paura di attacchi islamisti si fa sentire anche a Berlino:

"Credo che quanto successo sia davvero estremo, e sì... Ho paura", dice questa donna.

"Mi auguro che ora non si stigmatizzino tutti i rifugiati, che non vengano accusati in modo generalizzato", aggiunge quest'altra.

Sentimenti anti-migranti sono in aumento, alimentati dalle dichiarazioni del partito di destra populista Alternative fuer Deutschland (Afd). La leader, Frauke Petry, dopo gli attacchi ha rincarato: "Ciò da cui mettevamo in guardia è ora accaduto".

Merkel questa settimana proseguirà le sue ferie in un cottage a nord di Berlino. Giovedì tuttavia ha convocato una conferenza stampa su "temi di attualità interna e di politica estera", ammettendo timidamente che la sua assenza può creare ansia. La sua strategia - avvertono gli analisti - può rivelarsi rischiosa, mentre sono attese due elezioni regionali: in Meclemburgo Pomerania, roccaforte della cancelliera, il prossimo 4 settembre, e a seguire, il 18 settembre, nella città Stato di Berlino.