Estero, Florida (askanews) - Com'era prevedibile, il candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump dopo gli attentati a Manhattan e in New Jersey, organizzati da un afgano 28enne naturalizzato statunitense, non si è lasciato sfuggire l'occasione per sparare bordate a ruota libera contro l'immigrazione negli Usa. Confermando così i timori di molti analisti che temevano come l'Isis e denominazioni similari potessero inserirsi a gamba tesa nella campagna presidenziale statunitense, una minaccia molto più diretta, tangibile e pericolosa delle intromissioni digitali di presunti hacker russi.

Nel corso di un comizio a Estero, nella Florida sud-occidentale, Trump ha collegato i recenti attacchi terroristici ai deficitari controlli sull'immigrazione. "Ci sono stati attentati terroristici in Minnesota, a New York e in New Jersey. Questi e molti altri sono stati resi possibili dal nostro sistema di regolamenti sull'immigrazione, permissivo oltre ogni limite, che impedisce controlli accurati degli individui e delle famiglie che entrano nel nostro paese", ha detto Trump.

A una cinquantina di giorni dal voto dell'8 novembre, la bomba di New York e gli attacchi all'arma bianca in Minnesota che hanno causato il ferimento di 40 cittadini statunitensi hanno posto la sicurezza nazionale al centro del dibattito nella corsa alla Casa Bianca.

Un copione in cui Trump decide di giocare duro contestando persino il livello delle cure mediche fornite al responsabile dell'esplosione a New York e dell'attacco sventato in New Jersey. "Gli offriremo un piacevole ricovero in ospedale, curato da alcuni tra i migliori medici del mondo", ha detto Trump. "Gli daremo una camera moderna e attrezzata in ospedale. E anche il servizio in camera", ha aggiunto, secondo quanto riferito dalla Bbc. Condizioni evidentemente inaccettabili secondo Trump che non si lascia sfuggire l'occasione per un attacco a Hillary Clinton.

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"Attentato dopo attentato, dall'11 settembre a San Bernardino, vediamo come i mancati controlli su chi entra negli Stati Uniti mettano tutti i cittadini statunitensi, tutti i presenti in questa sala, in pericolo", ha ribadito Trump. "E la mia rivale per la presidenza propone la politica di apertura delle frontiere più permissiva mai sostenuta da un candidato alla Casa Bianca".

(Immagini Afp)