Decisamente è il momento della Corea, anche al cinema. Al Far East Film Festival di Udine il Gelso d'Oro e' andato al film di impegno politico-sociale “1987: When the Day Comes” di Jang Joon-hwan sulle lotte per il ritorno della democrazia in Corea del Sud, che ha prevalso di misura su un film giapponese di zombi, “One Cut of the Dead” di Shinichiro Ueda. Al terzo posto un kolossal storico-politico coreano, “The Battleship Island”. Anche il regista Gwon Gyung-won ha presentato un docufilm sul contrastato ritorno della democrazia a Seul, a un festival in cui c'era una mostra fotografica sulla Corea del Nord e i film coreani sono stati i più numerosi. Un nuovo premio, il Gelso Bianco per opere prime o seconde, e' stato assegnato all'esordiente coreano Shin Dong-seok per il suo “Last Child”. Il Mymovies Award attribuito dal popolo del Web e' andato invece a “The Empty Hands” della stella di Hong Kong Chapman To, che ha commentato: “Ecco perché mi piace la democrazia!”. Per una settimana Udine - che ha attirato anche vari produttori e buyers - ha offerto - oltre ai film - numerosi eventi, corsi e iniziative di impronta asiatica, compreso un allegro festival di cosplay.
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