Roma, (askanews) - Tre momenti della vita di un uomo: con "Trilogia" torna al teatro Vascello Di Roma uno dei talenti più limpidi della danza moderna italiana. Michele Pogliani porta in scena con cinque danzatori l'elaborazione del lutto, con il suo bagaglio di tristezza e di libertà: "Il capitolo centrale, Ananke, ha debuttato l'anno scorso come capitolo a se stante. Quest'anno dopo un episodio drammatico, una perdita, ho pensato di cucirgli altri due capitoli attorno".

I due capitoli sono Alea, i dadi, a significare il peso della casualità nella vita, e Ilinx, la vertigine, l'ebbrezza di fronte alle forze del destino.

Pogliani, a lungo danzatore di Lucinda Childs, oggi coreografo, realizza uno spettacolo che è anche un percorso autobiografico.

"E' il percorso di un uomo, un eroe metropolitano, concreto, reale. Sicuramente rappresenta una rottura sotto un certo aspetto della mia vita. Compiuti i cinquant'anni ho cominciato a sentirmi in qualche modo un uomo completo. Dall'uomo completo all'uomo rimasto solo, orfano dei genitori, ha una incertezza in più ma anche più libertà e meno responsabilità se vogliamo".

(Al teatro Vascello di Roma il 15 e 16 gennaio)