Parigi (askanews) - Torna l'incubo terrorismo in Francia. Una coppia di poliziotti è stata uccisa con diverse coltellate a Yvelines, a ovest di Parigi, da uno sconosciuto che si è proclamato membro del gruppo dello Stato islamico. L'aggressore è stato poi ucciso dai poliziotti del Raid, che hanno ritrovato il figlio della coppia, di tre anni, sano e salvo.

Le vittime sono Jean-Baptiste Salvint, 42enne vice comandante della polizia giudiziaria a Les Mureaux e la sua compagna Jessica, 36 anni, assistente amministrativa presso il commissariato di Mantes-la-Jolie, cittadina a circa 60 chilometri a ovest di Parigi, la stessa di cui era originario il loro assassino.

Secondo alcuni testimoni, l'aggressore - poi identificato come il 25enne Larossi Abballa, già condannato nel 2013 per appartenenza a una rete jihadista tra la Francia e il Pakistan - avrebbe gridato "Allah Akbar" al momento dell'attacco. Qualche ora dopo, l'agenzia Amaq, vicina all'Isis, ha rivendicato l'omicidio.

Dopo l'assassinio, Abballa ha preso in ostaggio il figlio della coppia e ha trasmesso in diretta streaming su facebook un delirante video in cui descriveva i particolari del suo gesto. Tre anni fa era stato fermato con altri sette imputati ed era stato condannato a 3 anni di carcere, con 6 mesi di sospensione, per "associazione a delinquere allo scopo di preparare atti terroristici".

Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve ha definito il gesto "uno spaventoso atto di terrorismo" mentre il presidente, François Hollande ha convocato una riunione d'urgenza all'Eliseo e ha promesso che verrà fatta "piena luce su questo dramma abominevole".

(Immagini Afp)