Uno stage in Giappone? Molti giovani passano dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ) prima di cercare di lanciarsi in avventure professionali nel Sol Levante. E non pochi di loro sono rimasti alla ICCJ. “La Camera di commercio, per come l'abbiamo pensata e la stiamo vivendo adesso, e' una piattaforma aperta a tanti attori, non solo quelli del commercio - afferma il segretario generale Davide Fantoni -.Per esempio, siamo l'istituzione che ospita più stagisti nell'arco dell'anno: una ventina. Per l'80% arrivano da Ca' Foscari. Ragazzi e ragazze che hanno una buona capacità linguistica e che sono disposti ad affrontare il Paese come trampolino di lancio per le loro ambizioni professionali”. Ogni anno circa 4-5 giovani in media su 20, aggiunge Fantoni, riescono a trovare lavoro. “Operiamo in maniera trasversale. Negli ultimi 10 anni abbiamo attivato molti canali di assistenza ad aziende italiane che vogliono crescere nel mercato giapponese, offrendo non solo il classico servizio di agendamento B2B - che e' il classico servizio che le Camere offrono - ma anche una strategia di planning strategico, di marketing, di assistenza anche nel canale distributivo, che accompagna le aziende una volta che han trovato l'importatore”, aggiunge Fantoni. Il Gala Dinner di quest'anno della ICCJ si intitolava “La Notte dei Capricci”, che si e' prolungata tra casino', balli e burlesque. (Leggi l'articolo)