Roma, (askanews) - Si è presentato sul palco della convention democratica di Philadelphia per accettare ufficialmente la candidatura a vicepresidente degli Stati Uniti a fianco di Hillary Clinton. Tim Kaine, 58 anni, senatore della Virginia, ha fatto così il suo debutto di fronte al partito dove molti non lo conoscono. Un discorso non entusiasmante secondo i commentatori il suo, ma d'altronde Kaine è stato scelto proprio per le sue qualità di solidità più che di carisma. Origini popolari, grande esperienza politica come governatore della Virginia prima che come senatore; non è un progressista ma è ritenuto integro, onesto, affidabile. Deve richiamare il sostegno di quella classe media bianca tentata da Donald Trump. Soprattutto l'elettorato maschile.

Il momento più rivisto del discorso di Kaine, però, è quello in cui ha imitato il candidato repubblicano, senza grande successo: "Non fa nulla di quello che promette, dice solo Believe Me, credetemi. La domanda è, gli credete davvero?" La folla del terzo giorno della convention comunque risponde in coro "no".

"Non potete credere nemmeno una parola di quello che esce dalla bocca di Trump", rincara Kaine. E poi dedica un pezzo del discorso a ricordare all'importantissimo elettorato ispanico di aver vissuto in Honduras e di parlare lo spagnolo:

"Laggiù" ha detto "ho imparato che il complimento migliore che si possa fare a chiunque non è dire che è ricco o intelligente o amabile, ma che è "listo", pronto, una persona solida che non rinuncia mai. Amici, Hillary Clinton è "lista".