Londra, (askanews) - E se arrivasse un'altra donna a guidare i Tories britannici, la prima dall'epoca di Margaret Thatcher? La ministra dell'interno britannica Theresa May si è ufficialmente candidata alla successione di David Cameron, dimissionario dopo il referendum che ha sancito la volontà del popolo britannico di uscire dall'Europa.

Il leader del partito di maggioranza in Gran Bretagna diventa automaticamente primo ministro anche senza elezioni. La decisione dei Tories dovrebbe arrivare il 7 settembre. E intanto nell'ennesimo colpo di scena delle vicende post Brexit, ha gettato la spugna Boris Johnson, leader della campagna per l'uscita dall'Ue. Il biondo ex sindaco di Londra non si candiderà.

Gli ha tagliato la strada il suo collega euroscettico Micheal Gove, ministro della Giustizia. Gove ha usato parole durissime: con rammarico sono giunto alla conclusione che Boris non sia un grado di assumersi la leadership del partito.

In questo clima di lotta fratricida, Theresa May si propone come la candidata del consenso. E' euroscettica ma appoggiava con prudenza la causa del Remain. Ha 59 anni, laureata a Oxford, sposata senza figli. Ha tenuto una linea dura al ministero, sia contro la criminalità organizzata sia contro l'immigrazione clandestina e l'estremismo islamico. Forse la persona adatta a rimettere assieme i cocci del partito.