Bangkok (askanews) - L'attacco internazionale del terrore investe tragicamente la Thailandia. Una raffica di esplosioni ha colpito il paese asiatico provocando almeno quattro morti e oltre 20 feriti. Tra questi anche molti turisti stranieri inclusi due italiani, come confermato dalla Farnesina. Dopo le due bombe esplose a Hua Hin con una donna uccisa e oltre venti feriti, compresi nove turisti stranieri, altre due esplosioni hanno preso di mira la frequentatissima località di Phuket, mentre altri due ordigni hanno ucciso due persone nelle province meridionali di Trang e Surat Thani.

Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri di Roma, i due italiani feriti sono fuori pericolo: uno è già stato dimesso mentre l'altro è ancora sotto osservazione. Entrambi sono stati colpiti nella località balneare di Hua Hin, 200 km a sud di Bangkok.

Le autorità tailandesi non sanno per ora fornire risposte sulla matrice degli attacchi che hanno inferto un durissimo colpo al cruciale settore del turismo. Ma la coincidenza degli attacchi con la vigilia del compleanno della regina Sirikit, che compie 84 anni, e con il primo anniversario dell'attentato a un tempio di Bangkok costato la vita a 20 persone il 17 agosto 2015 hanno fatto pensare ad attentati ispirati da crisi interne.

Le tensioni nel paese infatti non mancano, tra spinte separatiste islamiche radicate nel Sud e la recente approvazione per via referendaria di una nuova Costituzione che rafforza il peso dei militari. Ma gli attacchi di ispirazione domestica raramente in passato ha preso di mira i turisti e la possibilità di una ispirazione di matrice islamista non può essere esclusa.

(Immagini Afp)