Roma (askanews) - La Thailandia è scioccata dall'irruzione della polizia in uno dei più influenti e chiacchierati templi buddisti del paese. Il blitz è scattato per eseguire l'arresto del suo abate che è accusato di corruzione e di aver sottratto milioni di euro di donazioni.

Migliaia di fedeli del tempio Dhammakaya, accampati fuori dal luogo di culto, hanno reso difficile l'operazione della polizia, mentre l'abate Phra Dhammajayo si rifiutava di apparire di fronte agli ufficiali adducendo motivi di salute. "Il monaco è nel tempio e si sta riposando perchè è molto malato", ha spiegato un portavoce di Dhammakaya.

Il tempio, costruito negli anni '70, è un luogo controverso nel paese dell'Asia sudorientale. Ha migliaia di fedeli e organizza grandi meditazioni di massa, tanto che qualcuno lo considera più vicino a un culto a parte che ha una struttura buddista.

Inoltre, il Dhammakaya è considerato vicino all'ex primo ministro Thaksin Shinawatra, in esilio, che è una delle parti in un'infinito conflitto istituzionale in un paese retto da una giunta militare.