Roma, (askanews) - Accogliere i migranti, trattare i bambini e le bambine migranti da bambini e nient'altro, perché diventino buoni cittadini europei del domani: è quanto chiede il presidente di Terre des Hommes, Raffaele K.Salinari, alla vigilia della Giornata mondiale delle bambine (11 ottobre), giunta alla sua quinta edizione.

"Ci sono milioni di rifugiati, perchè soltanto dalla Siria, la metà della popolazione siriana non ha più una casa e quindi deve cercare un destino migliore, quindi le guerre: le guerre bisogna gestirle politicamente, prima ancora che militarmente. Ma quando arrivano le persone, i corpi, i migranti e molti appunto sono donne e molti sono bambini e molti sono bambini non accompagnati: sono minori, stranieri. Bisogna trattarli da bambini, secondo la convenzione Onu per i diritti del fanciullo. Il bambino è un bambino punto", ha affermato, in un'intervista nello studio di askanews.

"Quindi accogliere, riconoscere loro i diritti, riconoscere loro l'assistenza. Perchè? Non è soltanto una questione di diritti umani e già sarebbe sufficiente. Pensiamo soltanto che molti di loro rimarranno in Europa e diventeranno cittadini europei e rimarrà nella loro memoria il trattamento che hanno ricevuto quando sono arrivati. Ne faremo dei buoni cittadini o ne faremo dei cittadini che ancora si ricordano che non sono stati trattati a dovere? Questo vuol dire guardare il futuro con gli occhi del futuro", ha concluso Salinari, mentre martedì 11 ottobre Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, si colorerà d'arancione per sostenere la campagna dell'ong #indifesa tesa a fare luce sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo.