Taipei (askanews) - Cronaca di una catastrofe annunciata. Il tifone Megi, il terzo ad abbattersi su Taiwan nello spazio di due settimane, con il suo pesante carico di venti di burrasca e di piogge torrenziali, ha già provocato la morte di quattro persone e il ferimento di altre 160, secondo quanto riferito dalle autorità.

Tra i feriti anche sette giapponesi all'interno di un bus rovesciato dalle raffiche di vento nel centro di Taiwan. Oltre 11mila persone sono state evacuate e circa tremila hanno trovato rifugio nei centri di raccolta. Due milioni di abitazioni sono rimaste senza energia elettrica e 35mila senza acqua. 400 voli, tra domestici e internazionali, sono stati annullati e altrettanti costretti a subire pesanti ritardi mentre quasi tutti i treni sono rimasti in stazione.

Nella capitale Taipei, le cui strade sono allagate, sono stati sospesi i servizi pubblici di trasporto, sia quelli di superficie sia la metropolitana. Il servizio meteorologico ha messo in guardia contro il pericolo di frane e di smottamenti avvisando che le precipitazioni potranno superare il metro prima dell'esaurimento del tifone. Trentamila militari sono stati mobilitati per gli interventi d'emergenza e d'urgenza.

(Immagini Afp)