Nizza (askanews) - La strage di Nizza non ha risparmiato nessuno. Ci sono anche dieci bambini e adolescenti tra le 84 persone morte nell'attentato ma il bilancio potrebbe essere rivisto in peggio. Questo quanto illustrato in conferenza stampa dal procuratore di Parigi Francois Molins. Al momento non sono giunte rivendicazioni, ma secondo Molins l'attentato corrisponde esattamente ai ripetuti appelli a compiere stragi lanciati dalle organizzazione terroristiche islamiste.

"L'attentato non è stato ancora rivendicato" ha detto Molins, "ma ricordo che questo tipo di azioni corrisponde esattamente ai continua appelli alle stragi proposti dalle organizzazioni terroristiche islamiste e come vengono prescritti nei messaggi e nei video che diffondono".

Il bilancio dell'attacco è sconvolgente. "Al momento attuale" ha dichiarato Molins, "dobbiamo lamentare la morte di 84 persone tra cui 10 tra bambini e adolescenti. 202 persone sono state ferite, di cui 52 sono in gravi condizioni e 25 tuttora in rianimazione".

Il procuratore ha confermato che Mohamed Bouhlel era nato il 23 gennaio 1985 in Tunisia e viveva a Nizza. Era di nazionalità tunisina, sposato, divorziato e padre di tre figli. Era conosciuto dalle forze dell'ordine per minacce e furto ed era stato condannato nel 2016 a sei mesi di carcere con la condizionale per violenze. Ma era del tutto sconosciuto all'intelligence e non aveva mai mostrato segnali di radicalizzazione.

Il camion impiegato nella strage era stato noleggiato l'11 luglio. Sulla Promenade des Anglais l'uomo ha percorso due chilometri, sparando più volte contro tre poliziotti che hanno cercato di fermarlo nei pressi dell'hotel Negresco. Le perquisizioni nella sua abitazione hanno portato al sequestro di documenti e materiale informatico su cui sono in corso indagini per stabilire eventuali complicità e collegamenti con organizzazioni terroristiche.

(Immagini Afp)