Sanaa, Yemen (askanews) - Migliaia di yemeniti hanno manifestato davanti agli uffici della delegazione Onu a Sanaa, capitale dello Yemen dilaniato dalla guerra civile, per denunciare l'Arabia saudita all'indomani della strage compiuta dall'aviazione della coalizione araba guidata da Riad.

La manifestazione, significativamente battezzata "Vulcano della collera", è stata organizzata dai ribelli sciiti huthi che controllano il nord del territorio yemenita contro il raid aereo a un funerale che secondo le Nazioni Unite ha provocato 140 morti e 525 feriti.

"Auguriamo una rapida ripresa a tutti i feriti", ha detto George Khoury, responsabile dell'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu in Yemen. "Ma ribadiamo con estrema fermezza che le violenze nel paese devono cessare. I civili devono essere protetti. Gli yemeniti hanno già sofferto sin troppo".

Secondo l'emittente britannica ITV News che pubblica sul sito web una foto che mostra il frammento di una bomba trovata sul luogo della strage, il missile sparato da un aereo, presumibilmente saudita, sarebbe di fabbricazione statunitense.

Dopo aver inizialmente negato ogni responsabilità, la coalizione araba ha dichiarato di essere pronta ad indagare, insieme a esperti provenienti dagli Stati Uniti, sulle responsabilità dell'attacco, definito "deplorevole e doloroso". Dal canto loro, anche gli Stati Uniti hanno reso noto di voler fare luce sulla strage riesaminando, se del caso, il sostegno all'alleanza.

(Immagini Afp)