Succede anche questo: un giovane tecnico marmista di Carrara viene in Vietnam e in pochi anni diventa amministratore delegato di una impresa del settore che in Italia sarebbe tra le prime 4 o 5. Tutti i macchinari e i tecnici di livello superiore sono venuti dall'Italia. E il Ceo dice pure di aver assunto di recente un giovane tecnico italiano, che aveva chiesto invano a Carrara un aumento del suo stipendio da 1.200 euro a mese. C'e' anche chi a un certo punto della sua vita ha lasciato il lavoro di manager in una societa' di telecomunicazioni e ha scoperto che in Vietnam mancava il gelato artigianale italiano: ha quindi deciso di cambiare vita e ora ha nove gelaterie ad Hanoi. Nell'architettura ci sono dipendenti di societa' italiane che dicono: in Vietnam c'e' molto lavoro. Attenzione, pero': non tutto e' idillico. Lo spiega una ingegnere e capoazienda che ha puntato molto su progetti di sviluppo idrico in Vietnam e ha scoperto che burocrazia e lentezze nei pagamenti sono in agguato.