Roma, (askanews) - C'è grande fermento tra gli chef e i ristoratori di Washington DC per l'uscita della prima Guida Michelin con cui la città spera di entrare a pieno titolo tra le nuove mete gastronomiche americane e non solo. Un riconoscimento che arriva dopo anni e che porta a quattro il numero delle città degli Stati Uniti con ristoranti stellati. Le altre tre sono da tempo New York, San Francisco e Chicago.

"Abbiamo notato che negli ultimi cinque anni qui sono arrivati molti nuovi chef - spiega Michael Ellis, direttore internazionale Guida Michelin - hanno portato innovazione, nuovi prodotti, nuove tecniche e credo davvero che al giorno d'oggi Washington offra una delle scene gastronomiche più interessanti degli Stati Uniti".

Ashok Bajaj ha 9 ristoranti in città, compresi "Rasika" e "The Oval Room", quest'ultimo, a pochi passi dalla Casa Bianca: tra i suoi clienti ha avuto Hillary Clinton e Nelson Mandela.

"Per noi l'arrivo della Guida Michelin vuol dire tanto, vuol dire che abbiamo fatto tanto strada e abbiamo raggiunto un certo livello nei nostri ristoranti e dobbiamo mantenere degli standard elevati" dice.

Un altro ristorante molto gettonato è il nuovo "Pineapple and Pearl", aperto da pochi mesi dallo chef Aaron Silverman, proprietario anche dell'elegante "Rose's Luxury" a pochi metri che ha sempre una lunga fila fuori. "Secondo me siamo tutti curiosi di vedere cosa accadrà - dice lo chef - ma non credo che l'arrivo delle stelle in città creerà competizione tra noi, piuttosto faremo squadra".

La prima guida venne pubblicata nel 1900, da allora le Michelin sono il punto di riferimento globale per la qualità della ristorazione, coprono 27 paesi e 9 città. Quella di Washington DC esce dal 13 ottobre.