Roma, (askanews) - Caitlyn Jenner, apertamente repubblicana e tra le transgender più famose al mondo, ha difeso i diritti della sua categoria a Cleveland, a margine della convention repubblicana che ha ufficializzato la candidatura di Donald Trump per la corsa alla Casa Bianca.

L'ex atleta, che non ha lanciato chiari appelli per votare il miliardario statunitense, ha partecipato a un brunch sponsorizzato dall'American Unity Fund, un gruppo che sostiene i diritti della comunità Lgbt fondato nel 2013 dal milionario repubblicano Paul Singer.

Caitlyn, nota anche per essere stata il patrigno delle sorelle Kardashian, è divenuta un'icona del movimento transgender nel 2015, quando ha annunciato l'intenzione di diventare una donna e ha depennato Bruce, nome con cui aveva vinto la medaglia d'oro nel Decathlon di Montréal nel 1976.

Sessantasei anni e 6 figli avuti da tre donne diverse, Jenner ha ricevuto numerose critiche per il suo sostegno al Partito repubblicano, da sempre riluttante nel far avanzare i diritti della comunità Lgbt (Lesbo-gay-bisexual-transgender). La sua presenza nella città dell'Ohio, assieme a quella di altri attivisti repubblicani gay, punta però a far ammorbidire le posizioni del Gop (Grand Old Party, alias il Partito Repubblicano) sui matrimoni tra coppie dello stesso sesso, accrescendo così consensi.

"Hanno bisogno di conoscere le persone trans", ha commentato ironica Caitlyn.