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Sparatoria in Germania, ministra dell'Interno della Bassa Sassonia: "Violenza commessa per motivi familiari"
(LaPresse) E' salito a sei morti il bilancio della sparatoria avvenuta lunedì mattina a Stade, in Germania. Un uomo di 45 anni è stato arrestato in quanto sospettato di aver aperto il fuoco in una struttura di assistenza ai minori. "Le forze di polizia sono state in grado di confermare la presenza di quattro vittime sul posto, uccise in modo raccapricciante. Un’altra persona è deceduta durante le manovre di rianimazione sul posto, mentre un’altra ancora ha ceduto alle gravi ferite riportate in seguito. Al momento abbiamo sei vittime da piangere", ha detto Kathrin Schuol, capo della polizia di Lüneburg. "Posso inoltre dirvi che tutte le vittime sono adulti e non si tratta di persone che avevano cercato rifugio nella struttura né di giovani o bambini che vi si trovavano, ma esclusivamente di dipendenti della struttura per giovani, di un ente privato o dell’ufficio per l’assistenza ai minori", ha aggiunto. "In base a quanto sappiamo finora, sono stati uccisi da un uomo che è fortemente sospettato", ha affermato Daniela Behrens, ministra dell’Interno della Bassa Sassonia. "La polizia sta indagando sul movente e sull’esatto svolgimento dei fatti. Secondo le attuali ricostruzioni, si tratta di un atto commesso per motivi familiari".