Madrid (askanews) - La Spagna piomba di nuovo nel caos politico e amministrativo. I parlamentari spagnoli hanno nuovamente respinto il tentativo di Mariano Rajoy, primo ministro facente funzioni, di formare un governo di minoranza. È la seconda volta che accade in tre giorni e ormai pare scontata l'ipotesi che, per la terza volta in un anno, si vada alle elezioni.

Rajoy, leader del Partito popolare, si è visto negare la fiducia con 180 voti contrari e 170 favorevoli, lo stesso risultato che aveva ottenuto due giorni prima. Come già per il socialista Pedro Sanchez sei mesi fa, la sua era una missione fallita in partenza. Come a Sanchez sarebbe servita l'astensione del Partido popular per varare un esecutivo di sinistra, il via libera a un gabinetto Rajoy era condizionato dal concorso dei socialisti che invece, restituendo pan per focaccia, se ne sono ben guardati.

Si apre così un'ulteriore fase di negoziati anche se non c'è molto tempo a disposizione dato che il conto alla rovescia costituzionale impone due mesi per un nuovo esecutivo pena il ritorno, per la terza volta in un anno, alle urne il 25 dicembre prossimo. Il che appare l'unica alternativa possibile anche se nessuno dei partiti ha interesse ad accettarla dato che, sondaggi alla mano, i risultati non cambierebbero più di tanto mentre la credibilità di tutte le formazioni politiche non ne uscirebbe certamente rafforzata.

(Immagini Afp)