Mogadiscio (askanews) - L'offensiva scatenata dal terrorismo islamista diventa sempre più globale. Sono almeno 13 le persone rimaste uccise nell'attacco messo a segno a Mogadiscio con due autobomba nei pressi della base di Halane dell'African Union Mission in Somalia, missione di peacekeeping organizzata nel 2007 per assicurare la sicurezza dopo la guerra in Somalia in atto dal 2006, in vista della messa in sicurezza delle infrastrutture chiave e di una sempre più sfuggente riconciliazione nazionale. L'attentato è stato condotto dalle milizie islamiste degli Shebab.

"Verso le 09.00 locali i nemici dello Stato hanno colpito nei pressi dell'aeroporto di Mogadiscio con due veicoli imbottiti di esplosivo ad alto potenziale" ha dichiarato Bishaar Abdi Gedi, portavoce della polizia locale. "Almeno tredici persone sono state uccise e altre cinque sono rimaste ferite a seguito dell'attentato".

Nove delle vittime erano della sicurezza dell'Onu mentre tre erano civili. L'attacco è stato rivendicato dai miliziani shebab: "I nostri mujahidin hanno colpito Halane, la base delle truppe straniere che occupano il nostro paese musulmano. Ne abbiamo uccise a decine", ha dichiarato alla rete televisiva satellitare del Qatar al Jazeera un portavoce degli Shebab.

(Immagini Afp)