Fatsa, Siria (askanews) - Le milizie siriane sostenute dagli Stati Uniti stanno proseguendo le operazioni militari nella parte settentrionale della regione di Raqqa, considerata la capitale dell'Isis nel paese. Alcuni villaggi e altre aree strategiche della zona sono passate sotto il controllo delle forze che stanno riconquistando il territorio siriano all'ombra delle bandiere dello Stato islamico. Secondo un comunicato diffuso sul web, i reparti all'offensiva con il supporto dei raid aerei della Coalizione internazionale guidata da Washington sarebbero avanzati di una decina di chilometri.

"I combattimenti si sono spinti per circa otto chilometri oltre il perimetro di Ain Issa, città a metà strada tra il confine turco e Raqqa" spiega un comandante delle milizie siriane. "I reparti della coalizione guidata dagli americani sono schierati lungo tutta la linea del fronte e stanno partecipando alle battaglia, sia a terra sia con i raid aerei che hanno battuto le concentrazioni dei reparti del Daesh. I soldati sul terreno servono per comunicare con gli aerei e come consiglieri militari".

L'entrata in campo ufficiale dei 'boots on the ground' Usa è stata confermata anche da fonti curde siriane secondo cui alla base aerea di Ramilan, nella Siria nord-orientale, sarebbero sbarcati 250 operatori delle forze speciali di marina per aiutare le forze locali a combattere l'Isis. L'aereo da trasporto con cui hanno effettuato lo schieramento in teatro portava un carico di equipaggiamenti e di armi pesanti. Una parte del contingente è stata trasferita a Tell al Abiath, nel quadro dei preparativi della battaglia per strappare Raqqa alle milizie islamiste di al Baghdadi.

(Immagini Afp)