Port au Prince, 19 feb. (askanews) - Oxfam si è scusata per la prima volta pubblicamente con il governo di Haiti, dopo le notizie sullo scandalo prostituzione che ha offuscato l'immagine della ong, esprimendo la propria "vergogna" e promettendo di fare di più.

"Siamo arrivati qui per condividere il rapporto con il ministro ed esprimere la nostra vergogna e le nostre scuse al governo e al popolo di Haiti", ha dichiarato Simon Ticehurst, direttore regionale di Oxfam per l'America Latina e i Caraibi.

"Oxfam non ha tentato di coprire, l'inchiesta era una questione di dominio pubblico. Abbiamo preso molti provvedimenti per migliorare le misure interne di salvaguardia", ha aggiunto.

Per oltre due ore, responsabili dell'organizzazione hanno risposto alle domande del ministro della Pianificazione e della Cooperazione esterna, Aviol Fleurant, che li aveva convocati per una prima audizione.

Secondo un'inchiesta del quotidiano britannico Times, gruppi di giovane prostitute erano state invitate in appartamenti e alberghi pagati da Oxfam ad Haiti. Una fonte citata dal quotidiano ha dichiarato di aver visto un video di un'orgia con delle prostitute che indossavano le t-shirt di Oxfam.

I fatti risalgono al 2011, alla missione successiva al terremoto che aveva funestato il Paese nel 2010. Quattro dipendenti sono stati licenziati e altri tre hanno dato le dimissioni prima della fine stessa dell'inchiesta interna lanciata nel 2011, aveva assicurato la scorsa settimana l'ong, che ha reso pubblico il rapporto della sua inchiesta interna.