Roma, (askanews) - I gorilla, i re della foresta, sono minacciati soprattutto dal bracconaggio. Secondo il Wwf perdiamo ogni anno il 10% di tutta la popolazione di questi primati sotto i colpi dei bracconieri che li uccidono per il commercio di carne e trofei. Negli ultimi decenni in Africa stanno scomparendo dalle foreste, in alcune dell'Africa centrale si calcola che si sia perso già il 90% dei gorilla, già fortemente minacciati anche da deforestazione e malattie. Se si continua così, nei prossimi 10 anni potrebbero scomparire da gran parte dei loro ambienti naturali.

E' per questo che nel suo cinquantesimo anniversario il Wwf Italia ha lanciato la campagna per il "Cuore Verde dell'Africa", rafforzando il suo impegno per il Parco di Dzanga Sangha nel bacino del Congo, secondo polmone verde del mondo dopo l Amazzonia, ma un'area a rischio per l'emergenza bracconaggio.

Fino al 30 maggio si può contribuire con un sms solidale e sostenere il progetto che mira a costruire con le comunità locali uno sviluppo sostenibile e duraturo lottando contro i crimini di natura, con lo slogan "Fermiamo Insieme il Massacro di Natura".

Gorilla, elefanti, scimmie, rappresentano il cuore pulsante del bacino del Congo, ma le risorse naturali stanno scomparendo per colpa di criminali che distruggono le foreste ed estraggono illegalmente materie preziose, tutte attività che spesso finiscono per finanziare i conflitti armati. Si stima che siano rimasti circa 100.000 gorilla nel mondo, distribuiti tra Angola, Camerun, Repubblica Centrafricana, Congo, Guinea Equatoriale e Gabon. Il 60% è scomparso negli ultimi 20-25 anni.