Mosca (askanews) - Bombardieri russi Tu-22M3 scortati da jet Su-34 partiti dalla base di Hamadan, in Iran, hanno colpito cinque depositi di armi dei ribelli in Siria. In uno sviluppo a sorpresa della situazione bellica, i bombardieri Tu-22M3 sono stati recentemente schierati in Iran e il ministero russo della Difesa ha confermato la decisione assunta dal Cremlino.

I Tupolev Tu-22M3 e i Sukhoi Su-34 sono partiti a pieno carico dalla base di Hamadan, nel territorio della Repubblica islamica dell'Iran, per un attacco condotto contro obiettivi dei gruppi terroristici dell'Isis e al Nusra, affiliato locale di al-Qaeda, nelle province di Aleppo, Deir ez-Zor e

Idlib. Nell'attacco, secondo quanto riferisce il ministero della Difesa russo, oltre a un significativo numero di guerriglieri, sono stati colpiti cinque grandi depositi di armi e carburante oltre a campi di addestramento nelle aree di Serakab, Al-Bab, Aleppo e Deir el-Zor, tre punti sotto controllo dei ribelli vicino alla città di Jafr e Deir ez Zor.

L'azione russa è stata coordinata anche con la copertura aerea ai cacciabombardieri fornita dai Su-30cm e dai Su-35, partiti dalla base siriana di Hmeymim da tempo utilizzata. "Tutti gli aerei russi dopo la missione di combattimento sono tornati alle basi sani e salvi", hanno reso noto le autorità militari russe.

Dal canto suo, il responsabile della sicurezza nazionale iraniana, Ali Shamkani, ha dichiarato che

la collaborazione tra Teheran e Mosca per la lotta contro il terrorismo è strategica e che si prevede di coordinare sempre meglio capacità e strutture.