“La gente, a volte sempre persino per fattori genetici, non sempre ama il movimento. Ma il movimento è cura: essere in buona forma vuol dire curarsi. Ed è essenziale per un invecchiamento attivo e in buona salute. La robotica può dare in questo senso un contributo davvero importante”. Paolo Dario, direttore dell'Istituto di BioRobotica alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha guidato una delegazioni di esperti italiani al Seminario annuale congiunto di Biorobotica svoltosi a Tokyo presso l'Università Waseda, dedicato quest'anno allo sport. La tematica dei rapporti tra robotica e sport è stata suggerita dal fatto che Tokyo ospiterà le Olimpiadi 2020. Ma il tema è molto più ampio sulle questioni dell'esercizio fisico e della scienza del movimento e di come le nuove tecnologie e conoscenze medico-scientifiche - così come nuove attrezzature anche di tipo robotico - possano essere utilizzate con efficacia in questo settore. Dal confronto tra gli approcci nei due Paese sono emerse molte similarità.
“Oggi il flusso di ricercatori dall'Italia verso il Giappone e anche dal Giappone verso l'Italia è ormai stabile - sottolinea Dario - Ci sono opportunità importanti per studiare: non è necessario andare sempre nei soliti Paesi, che non menziono”. Si sono formati ormai gruppi stabili, come all'Università Waseda, dove 7-8 ricercatori italiani giovani hanno costituito quasi una comunità, che accoglie nuovi venuti. Leggi l’articolo