Pau (askanews) - L'importante è imparare a non prendere fischi per fiaschi ... Tutto il resto viene da sé. La materia del contendere è una tradizione ancestrale, il linguaggio fischiato degli abitanti della valle d'Aas, annidata come uno schizzo di Tolkien nei Pirenei, o meglio nel Béarn, cuore del paese basco francese. Oggi viene insegnato a scuola e persino nelle università. E pensare che solo qualche anno fa era stato sul punto di sparire, sacrificato sull'altare di sms, tweet e pulviscolo culturale digitale del genere.

Un corso per ora unico in Francia che gli alunni di Laruns, nel dipartimento dei Pirenei atlantici, seguono con entusiasmo.

Gli studenti del corso di franco-occitano non imparano solo a parlare la lingua degli antenati ma anche a fischiare in lingua occitana.

Grazie a un loro professore i giovani hanno potuto riscoprire una tecnica perduta sotto la spinta della soffocante seduzione informatica. Una volta lo utilizzavano i pastori della regione per parlarsi a grande distanza e con regole grammaticali e fonetiche in grado dare vita a veri e propri discorsi.

"La lingua fischiata non è altro che la capacità di fischiare le parole" spiega Philippe Biu, professore di occitano in lingua fischiata. "Si fischiano le parole, le frasi, non s'impara un codice. Per questo la lingua fischiata è in grado di esprimere praticamente tutto. La cosa più difficile è imparare a emettere un suono, una volta che gli allievi sono in grado di modulare un fischio i progressi diventano sempre più rapidi".

Come hanno fatto Paul e Rémi, entrambi 12enni. Da due anni non perdono una lezione e adesso sono in grado di tenere brevi conversazioni. "Fischiare" è un gioco bellissimo!" spiega Paul. "È molto interessante, molto meglio delle altre materie, non servono quaderni, compiti a casa, è solo divertimento" rincara Rémi.

Nel villaggio d'Aas, quando i mulini erano bianchi, i pastori della valle utilizzavano questa tecnica per parlarsi da un pascolo all'altro. I fischi venivano recapitati a diversi chilometri di distanza, trasportati tra le montagne dalla forza magica dell'eco.

Grazie a un pugno di irriducibili la tecnica ha ritrovato adepti e nel 2016 una seminario è stato inaugurato anche all'università di Pau, capitale storica del Béarn. Con la speranza che quei fischi non si perdano nel vento e che un giorno sempre più giovani rispondano a quell'appello antico dai quattro cantoni della vallate pirenaiche. Con buona pace di Steve Jobs, Bill Gates e Mark Zuckerberg, i nuovi Saruman di una lingua senza anima e senza storia.

(Immagini Afp)