Ginevra (askanews) - La bufala dei riti satanici al Cern di Ginevra sta sollevando un polverone sul più grande centro di ricerca scientifica del mondo. Dall'11 agosto circola in rete, ed è diventato virale, un video di un presunto sacrificio umano consumato davanti alla statua dedicata alla divinità Shiva che si trova nel cortile del Cern. Uomini di nero vestiti e incappucciati circondano una donna, che dal video pare venga accoltellata da uno di questi. Il filmato pubblicato in rete è registrato da una persona che assiste alla "cerimonia satanica" da una finestra di un edificio del centro di ricerca, corredando con vari fuck ed espressioni di sorpresa la scena.

Chiamato in causa il Cern ha subito smentito qualsiasi coinvolgimento: "Abbiamo molti ospiti che possono accedere ai nostri laboratori durante l'estate. Alcuni di loro, a volte, scelgono di lasciare un segno del proprio senso dell'umorismo. Anche se noi certo non sosteniamo questi scherzi", è stato scritto in una nota. L'Organizzazione europea per la ricerca nucleare ha anche aperto un'indagine interna per far luce sul video-bufala. Ma aldilà dello scherzo di cattivo gusto il video pone degli interrogativi sul livello di sicurezza in uno dei centri di ricerca più rinomati al mondo.