Kuala Lumpur (askanews) - Sono riprese nell'Oceano Indiano, al largo delle coste malesi, le ricerche del volo MH370 della Malaysian Airlines; il Boeing 777 era scomparso l'8 marzo del 2014 mentre era in volo tra Kuala Lumpur e Pechino con 239 persone a bordo.

L'azienda Ocean Infinity specializzata in ricerche sottomarine ha inviato nella presunta zona dell'incidente la nave Seabed Constructor dotato di 8 particolari droni con sonar e telecamere ad alta definizione, in grado di esplorare i fondali fino a 6mila metri di profondità.

Le ricerche erano state inizialmente sospese nel gennaio del 2017 dopo che nella presunta aera del disastro, di circa 120mila km quadrati, dove si riteneva che l'aereo fosse precipitato dopo aver deviato dal suo percorso originario, non si era trovata alcuna traccia dell'aereo né erano stati captati segnali della scatola nera. La nuova area di ricerca, di soli 25mila km quadrati si trova un po' più a nord della precedente.

La Ocean Inifinity incasserà per la sua missione circa 70 milioni di dollari ma solo se avrà successo e riuscirà a ritrovare l'aereo o almeno le scatole nere. L'operazione durerà 3 mesi.