Brasilia (askanews) - Sono tutti cittadini brasiliani i 10 sospetti arrestati dalla polizia con l'accusa di progettare un attacco terroristico in occasione dei Giochi olimpici di Rio di Janeiro. Uno dei fermati è minorenne. Secondo quanto riferito dal ministro della Giustizia brasiliano, Alexandre de Moraes, alcuni degli arrestati avevano giurato fedeltà allo Stato islamico (Isis) "via internet" e avevano cercato di acquistare armi.

"Hanno comunicato tra di loro con WhatsApp e Telegram e solo due di loro si conoscevano da prima. Il leader del gruppo è dello Stato di Parana", ha precisato il ministro, riferendo di una "cellula dilettantesca". I 10 arrestati erano sorvegliati dallo scorso aprile, "avevano aderito a un gruppo denominato 'Difensori della sharia' e stavano progettando di acquisire armi per commettere dei crimini in Brasile e anche all'estero", ha aggiunto De Moraes.

Sono stati quasi 130 gli agenti coinvolti nell'operazione, condotta in diversi Stati del Paese.

All'indomani dell'attacco a Nizza, il 14 luglio scorso, le autorità brasiliane hanno annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza. Per i Giochi olimpici saranno mobilitati

circa 85.000 poliziotti e militari per proteggere 10.500 fra atleti, staff e giornalisti, oltre al mezzo milione di spettatori attesi a Rio.