Verdun (askanews) - Il 21 febbraio del 1916 cominciava qui la più celebre battaglia della prima guerra mondiale: Verdun. Un massacro che in dieci mesi fece 163mila vittime tra i soldati francesi e 143mila tedeschi caduti.

Verdun oggi è un simbolo della riconciliazione franco-tedesca ma per decenni è stato un mito francese, un simbolo di lutto e di unità nazionale. "A Verdun hanno combattuto i tre quarti delle truppe francesi, è una battaglia incisa nella memoria di quasi tutte le famiglie francesi"

L'ultimo reduce si è spento nel 2008. Oggi Verdun non ha più ricordi diretti. Il memoriale dopo due anni di lavori ha riaperto da poco con una missione: trasmettere il quotidiano della battaglia, i rumori, la paura, il fango. "Abbiamo tentato di restituire una esperienza in prima linea", spiega la scenografa del memoriale Verdun Geneviève Noirot. Trenta anni dopo il celebre incontro di Francois Mitterand e Helmut Kohl, domenica si ritroveranno tra le lapidi dei caduti anche Francois Hollande e Angela Merkel.

(immagini Afp)