New York (askanews) - Sono quasi 50 milioni i bambini sradicati nel mondo, il doppio di quanti erano stati registrati solo un decennio prima, il triplo per quanto riguarda quelli senza accompagnatori. È quanto rende noto un nuovo rapporto dell'Unicef dedicato alla crescente crisi dei bambini migranti e rifugiati. Di questi, 28 milioni sono costretti a fuggire dalle proprie case a causa di conflitti mentre altri milioni si spostano nella speranza di trovare un futuro migliore e una vita più sicura. Un drammatico totale formato da 10 milioni di bambini rifugiati, un milione di richiedenti asilo in attesa di decisione e circa 17 milioni di bambini sfollati all'interno dei propri paesi che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria e accesso ai servizi di base.

"Il peso di questa immigrazione senza difese non è distribuito in maniera equilibrata" sottolinea Justin Forsyth, vice direttore dell'Unicef in conferenza stampa a New York. "I paesi più poveri del mondo hanno il carico maggiore. Per questo dobbiamo tutti impegnarci di più, non solo per garantire protezione e aiuto ai profughi ma per condividere concretamente l'impegno".

Immagini indelebili di singoli bambini, come quella del corpo riverso sulla spiaggia del piccolo curdo Aylan affogato in mare o di Omran Daqneesh, stordito e con il volto insanguinato mentre era seduto in un'ambulanza dopo che la sua casa era stata distrutta, hanno scioccato il mondo, ha ricordato il direttore generale dell'Unicef Anthony Lake. "Ma ogni immagine, ogni ragazzo o ragazza, rappresentano milioni di bambini in pericolo".

(Immagini Afp)