Cincinnati (askanews) - Ha fatto il giro del mondo, scatenando sommosse social, la notizia dell'uccisione del gorilla Harambe nello zoo di Cincinnati, negli Stati Uniti, dopo che un bambino di quattro anni era caduto nel suo recinto. Moltissimi utenti dicono che Harambe, maschio di 17 anni, avrebbe dovuto essere risparmiato, perché non non intendeva far male al bimbo, ed è stato lanciato l'hashtag #JusticeForHarambe.

Una hot news che è finita in qualche modo anche in campagna elettorale dato che alcuni reporter hanno chiesto il parere sulla vicenda anche a Donald Trump. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca non si è tirato indietro e per una volta anzi ha stupito tutti con un commento dai toni sobri.

"E' stata una decisione molto difficile - ha dichiarato Trump - il gorilla è apparso "calmo" e all'inizio somigliava quasi a una madre con un bambino". Ma secondo il tycoon alla fine "non c'è stata altra scelta", perché in casi come questi "è una questione di secondi".

Per molti che hanno lasciato commenti al vetriolo sui social, sono i genitori del bimbo che vanno condannati per quanto è accaduto. Perchè non sono stati in grado di sorvegliare il figlio. I dipendenti dello zoo hanno ucciso il gorilla dal peso di 180 chili, che aveva preso il bambino, il quale aveva superato una recinzione ed era caduto nel fossato, perché la situazione rappresentava una "minaccia per la vita" del bimbo. La polizia locale indagherà sulle circostanze della morte di Harambe. L'animale era un gorilla delle pianure occidentali, una specie in pericolo.