Roma, (askanews) - Quattro sospetti sono stati arrestati dopo il nuovo attentato che ha colpito Istanbul. Una bomba è esplosa contro un autobus della polizia nel centro storico della città sul Bosforo uccidendo 11 persone - 7 agenti e 4 civili - e ferendone altre 36, alcune in modo grave.

Il sindaco del quartiere di Fatih, Mustafà Demir: "Per ora le squadre continuano le ricerche sul luogo dell'esplosione. La polizia raccoglie elementi di prova e proseguirà fino a stasera tardi".

"Il primo attacco è avvenuto nel nostro quartiere a Sultanhamet, l'attacco kamikaze - aggiunge, ricordando l'attacco di gennaio a Istanbul - è molto complicato per noi al municipio, per i commercianti, per chi lavora nel turismo".

"Non sappiamo chi vogliono colpire i terroristi e controllarli è qualcosa di molto difficile, i nostri agenti stanno facendo davvero molti sforzi", conclude.

Il presidente turco Recep Erdogan ha puntato il dito contro i curdi del Pkk (il Partito dei Lavoratori del Kurdistan) per l'attacco odierno.

Dall'inizio dell'anno la Turchia è stata colpita da diversi attentati. Due esplosioni avvenute ad Ankara all'inizio dell'anno, costate la vita a decine di persone, sono state rivendicate dal Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk); a maggio almeno otto persone, tra cui soldati, sono rimaste ferite nell'esplosione di un'autobomba comandata a distanza contro un veicolo militare a Istanbul, rivendicata dal Pkk. A gennaio, turisti tedeschi sono morti in un attentato nel cuore di Istanbul attribuito ai jihadisti dello Stato islamico (Isis).

(immagini Afp)