New York (askanews) - Il vecchio combattente socialista non molla e continua sino in fondo la sua battaglia. Le primarie in Kentucky del partito democratico in vista delle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 segnalano un testa a testa tra Bernie Sanders e Hillary Clinton, pur con una lieve prevalenza per quest'ultima. Ma in Oregon, il Beaver State è andato a Sanders con il 53% dei voti.

Il margine strettissimo in Kentucky, comunque vada, ha dato al senatore del Vermont la speranza e la voglia di continuare la corsa nei prossimi appuntamenti elettorali in vista della convention democratica di luglio a Philadelphia.

Da Carson, in California, il candidato socialista ha dichiarato di avere conquistato la metà dei delegati del Kentucky visto che i 55 in palio vengono distribuiti in modo proporzionale. Davanti a una folla entusiasta che scandiva "Bernie or bust" (Bernie o morte) Sanders ha lanciato lo sprint finale per le primarie in California dove si voterà il prossimo 7 giugno.

"Mia moglie mi ha appena detto che la Cnn ha attribuito a Bernie Sanders la vittoria in Oregon. Abbiamo vinto in Oregon e adesso tocca alla California. La West Coast mi piace sempre di più. Per avere l'opportunità di battere Donald Trump prima dobbiamo battere il ministro Clinton", ha concluso Sanders.

Dal canto suo, l'ex segretario di Stato di Obama si è attribuita la vittoria su twitter: "Abbiamo appena vinto il Kentucky! Grazie a tutti quelli che ci hanno votato. Siamo più forti quando siamo

uniti".

Per il partito repubblicano, infine, le primarie in Oregon si sono concluse senza sorprese. La

vittoria è andata a Trump, l'unico candidato rimasto in lizza dopo la ritirata dei 16 sfidanti che avevano cercato di conquistare la nomination del Grand Old Party.

(Immagini Afp)