New York (askanews) - La campagna elettorale statunitense scade a livelli sempre più bassi, addirittura sotto la cintura... Sulle piste del trash gossipparo sessista, nelle more di un'assai problematica rivincita di basso profilo, ora si lancia il sempre più probabile candidato repubblicano Donald Trump.

Dopo essere stato accusato di intrattenere pessimi rapporti con l'altro sesso da un'inchiesta flop a effetto boomerang del New York Times, durata settimane e con l'intervista di una cinquantina di donne, il tycoon immobiliare decide di replicare, mettendo nel mirino la assai poco avvincente saga "house of cards" dei Clinton. Per colpire Hillary attraverso Bill e i suo scheletri nell'Oval office al profumo di Lewinsky.

In un post pubblicato sul profilo di Trump ci si può pascere di un video in cui si sentono le voci, spezzate dai singhiozzi di una violenta emozione, di due donne che denunciano le molestie subite da parte di Bill Clinton. Per evitare poco adatte sottigliezze subliminali, le rivelazioni corrono sullo sfondo di un ex presidente con sigaro extralarge in bocca.

La sequenza si chiude con un'immagine dei coniugi Clinton che sorridono complici sotto la scritta: "Ci risiamo...?". La colonna sonora in uscita è un'agghiacciante e satanica risata di Hillary.

Eleganza, contenuti e fair play abitano altrove. Da una parte e dall'altra. Ma, a quanto pare, la Casa Bianca val bene spin doctor da lupanari del Pireo.