Milano (askanews) - Burkini sì, burkini no. In Francia divampa la polemica sul costume da bagno femminile che copre tutto il corpo. Nel fine settimana sono scattate le prime multe nei comuni francesi che hanno emesso ordinanze per vietarlo sulle spiagge. Il premier francese Manuel Valls ha intanto dichiarato il suo sostegno ai sindaci che lo hanno messo fuorilegge.

Il burkini "è la traduzione di un progetto politico fondato sull'asservimento della donna", ha dichiarato il capo dell'esecutivo parigino in un'intervista al quotidiano La Provence. "E questo - ha aggiunto - non è compatibile con i valori della Francia e della Repubblica".

Sino ad oggi, sette municipalità hanno messo il divieto al burkini in spiaggia o hanno annunciato che lo faranno: tra queste, Mandelieu-la-Napoule, in Costa Azzurra, è stata la prima già nel 2013, come ha ricordato il sindaco Henri Leroy:

"Dopo tante segnalazioni e in seguito a un confronto con la polizia locale e con i cittadini abbiamo deciso di emettere un'ordinanza per vietare che la gente si faccia il bagno vestita", ha detto il sindaco

Anche la località balneare di Sisco in Corsica ha vietato il "burkini" n seguito a una rissa in spiaggia tra francesi e nordafricani.

La polemica sul burkini ha varcato la frontiera francese. La linea intransigente di Valls non convince il ministro dell'Interno Angelino Alfano, secondo cui, "le nostre

risposte, seppur dure, non devono mai diventare una provocazione potenzialmente capace di attirare attentati". Mentre il leader leghista Matteo Salvini ha chiesto ai sindaci italiani di mettere fuorilegge il burkini come accaduto in Francia.