Il lancio ufficiale a Tokyo - da parte di un trio di manager italiani -della Lamborghini Huracan Performante e' stata l'occasione per sottolineare come i progressi tecnologici insiti nella nuova vettura si debbano in parte alle conquiste dell'industria nipponica dei materiali avanzati, confluiti nella componentistica realizzata a Sant'Agata, in particolare attraverso un utilizzo senza precedenti delle fibre di carbonio.
Lo ha evidenziato Luciano De Oto, Head of Advanced Composites and Lighweight Structures Development del gruppo, che ha illustrato le novità tecniche e produttive, a partire dalla riduzione di peso di 40 chili legata principalmente a un uso estensivo dei materiali compositi. “Per noi il Giappone non e' solo un mercato, ma e' da considerare un Paese che ci offre possibilità di sviluppo avanzato, in particolare sui materiali compositi, dove qui c'e' la maggiore produzione al mondo - osserva De Oto, tenendo in mano un “pezzo” di ala della Performante: “Qui, ad esempio, si può constatare l'uso estensivo della fibra di carbonio, in particolare le fibre corte prodotte da Mitsubishi Rayon. Abbiamo firmato un accordo strategico con loro per uno sviluppo non solo relativo alle fibre corte, ma a tecnologie e processi volti a ridurre i tempi di produzione e a migliorare le caratteristiche meccaniche dei componenti”. “Stiamo gia' riscontrando un grande successo in Asia con questa nuova vettura, che avevamo gia' presentato in segreto ai clienti - afferma Andrea Baldi, Head of Lamborghini Asia-Pacific. Il mercato del Sol levante continua a dare soddisfazioni alla Casa di Sant'Agata Bolognese, conferma il country manager Francesco Cresci: “Nei primi cinque mesi siamo in crescita del 24% e prevediamo un anno record per il 2017”.Guarda l’articolo