Londra (askanews) - Si ridimensiona l'improvvisa fiammata che aveva fatto impennare i prezzi petroliferi dopo la notizia a sorpresa di un accordo Opec per tagliare la produzione di 750mila barili al giorno. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, si riporta sotto quota 49 dollari, a 48,48 dollari, cedendo 21 cents rispetto alla chiusura.

L'intesa al vertice informale dell'Opec di Algeri sarebbe stata raggiunta dopo che Arabia Saudita e Iran avevano raggiunto un punto di equilibrio tra le rispettive posizioni. Teheran infatti rivendicava il diritto a un progressivo recupero delle quote di mercato dopo la fine delle sanzioni internazionali per ridare fiato alla propria economia.

L'agenzia iraniana Shana aveva riferito che il ministro del petrolio iraniano Bijan Zanganeh aveva confermato la mediazione in corso tra Teheran e Riad, confermando che l'obiettivo era quello di tornare ai livelli produttivi precedenti le sanzioni di 4 milioni di barili al giorno. E in chiusura a New York il Brent era schizzato a 49 dollari al barile.

Se confermata ufficialmente, si tratterebbe della prima intesa tra i paesi Opec dopo otto anni per calmierare la produzione e sostenere i prezzi.

Resta comunque un certo scetticismo da parte di operatori e analisti sull'effettiva portata dell'intesa Opec a causa soprattutto della mancanza di dettagli ulteriori. Dal canto suo, l'Opec ha specificato che i contributi dei singoli Stati alla manovra verranno definiti solo a novembre, nel corso cioè del prossimo vertice formale dell'organizzazione che riunisce i paesi produttori di petrolio.

(Immagini Afp)