TOKYO - Lo sbarco in Borsa della principale societa' giapponese di messaggistica app si rivela come un grande successo, oltre che la maggiore Ipo di quest'anno in Usa e Giappone: dopo il +27% del debutto a New York, venerdì sulla piazza di Tokyo il titolo di Line Corp. ha chiuso in rialzo del 32% sul prezzo dell'Ipo a 4.345 yen, dopo aver toccato in giornata persino quota 5mila yen. Una performance che ravviva il mercato delle Ipo, quest'anno fiacco in entrambi i Paesi, e che testimonia un rinnovato interesse degli investitori per il comparto tecnologico online. La società controllata dalla sudcoreana Naver ha esercitato anche la green shoe, raccogliendo circa 1,3 miliardi di dollari. Il mercato le assegna un valore intorno ai 10 miliardi di dollari: davvero niente male per una società nata solo cinque anni fa e che l'anno scorso ha accusato una perdita di 7,6 miliardi di yen a causa di una scommessa sbagliata nel settore musicale. Proprio ieri il gruppo ha annunciato che il rosso si e' ridotto a soli 122 milioni di yen nel primo trimestre, con una espansione dei ricavi rallentata intorno al 20%. Se non mancano gli investitori che hanno dubbi sulla possibilità che Line rappresenti una grande sfida ai colossi globali della messaggistica, in molti sembrano ritenere che una leadership in Asia (Cina esclusa) sia alla sua portata, con una ulteriore proiezioni internazionale (e più servizi in arrivo) in grado di accelerarne la crescita. In una conferenza stampa Tokyo, il Chief executive Takeshi Idezawa ha chiarito che il gruppo non avrà come primo obiettivo strategico quello di inseguire colossi come WhatsApp di Facebook su scala globale, ma cerchera' anzitutto a una leadership in Asia (Cina esclusa), puntando in particolare su quattro Paesi chiave Giappone Taiwan Thailandia e Indonesia. La crescita avverrà nel quadro della trasformazione di Line in un vero e proprio hub digitale multiservizi.