Roma, (askanews) - "La Santa Sede ha cercato di coinvolgersi in maniera molto attiva per quanto riguarda la situazione in Venezuela, a partire dalla ricerca del bene della gente e della popolazione che sappiamo vive una situazione di grande sofferenza, soprattutto dal punto di vista della mancanza di cibo, alimenti, medicine, crisi della sicurezza, tanti morti e tante violenze. Credo che, nonostante i tanti sviluppi recenti, la soluzione e la proposta rimanga sempre la stessa: bisogna riuscire a parlarsi tra governo e opposizione in modo serio e arrivare a un accordo politico, che permetta di trovare insieme una soluzione democratica e pacifica attualmente in atto nel Paese. Noi non vediamo altra strada. È questa la proposta che facciamo". Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in questa intervista ad askanews, analizzando la situazione in Venezuela.

"La comunità internazionale - ha aggiunto Parolin che si trova a Mosca per una missione diplomatica di tre giorni - può giocare un ruolo per facilitare questo negoziato e lo possono fare i Paesi che sono tradizionalmente legati e amici al Venezuela. In questo senso anche la Russia ha un ruolo da svolgere e certamente il tema entrerà nelle conversazioni con le autorità russe".