Parigi (askanews) - Oltre 800 migranti sono stati evacuati da tre campi di fortuna non autorizzati tra quai de Jemmapes, place Stalingrad e avenue de Flandres, nel XIX arrondissement di Parigi, al limite nord-est della città.

Da fine giugno, la Prefettura conduce ripetute operazioni per smontare i campi non autorizzati che continuano a formarsi nel quartiere vicino alla Gare du Nord, una delle principali stazioni ferroviarie di Parigi, dove inizia il percorso di quanti intendono chiedere lo status di rifugiati in Francia.

"La situazione amministrativa di questi migranti verrà esaminata per capire la loro futura destinazione. Si tratta di capire se sono richiedenti asilo cui è stata negata l'autorizzazione in precedenza e se hanno già presentato domanda in altri paesi. A ciascuna situazione dovrà seguire una procedura diversa", spiega Yan Drouet, capo del gabinetto del prefetto di polizia di Parigi.

Dal giugno 2015 sono state effettuate 25 evacuazioni di massa con la presa in carico ufficiale di 15mila migranti. Ma si tratta di operazioni che sono vivacemente contestate dai collettivi di sostegno ai migranti che denunciano una logica mascherata e progressiva di espulsione.

"Parigi è un hub, un centro di transito per gente diretta a nord o a sud, per chi parte e per chi arriva", sottolinea Nikita, un attivista parigino. "È un casino assolutamente impossibile da gestire nelle condizioni attuali".

(Immagini Afp)