Roma, (askanews) - In occasione della visita di Aung San Suu Kyi nello studio ovale a Washington, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato il ripristino degli aiuti tariffari al Myanmar e la revoca delle sanzioni nei confronti del paese.

"Complimenti per i progressi che sono stati fatti. Non sono ancora stati completati e credo che Daw Suu (Aung San Suu Kyi, ndr) sia la prima a dire che rimane ancora molto lavoro da fare, ma che la strada è quella giusta", ha affermato Obama.

Il Myanmar tornerà così a beneficiare delle tariffe privilegiate garantite ai Paesi poveri, che erano state sospese da più di due decenni a causa del mancato rispetto dei diritti umani da parte del regime militare nell'ex Birmania. Inoltre:

"Dopo essermi consultato con Suu ho indicato che gli Stati Uniti sono ora pronti a revocare le sanzioni imposte sulla Birmania per un lungo periodo", ha annunciato il presidente statunitense.

La Nobel per la Pace, attualmente ministra degli Esteri del suo paese e consigliere politico, una primo ministro de facto, ha replicato:

"Vogliamo sviluppare le nostre risorse materiali. Vogliamo garantire che la nostra gente possa passarsela meglio materialmente così da poter rafforzare le nostre iniziative politiche - ha spiegato, annunciando - Crediamo che sia arrivato il tempo per revocare tutte le sanzioni che ci danneggiano economicamente perché il paese può ora aprirsi a coloro che sono interessati a partecipare alle nostre imprese economiche".

Si tratta della prima visita negli Stati Uniti per San Suu Kyi, dopo la vittoria del suo partito alle elezioni nel 2015, che le ha permesso di completare il suo lungo percorso da prigioniera politica a leader nazionale.