Nizza (askanews) - Non è la prima volta che la Francia vive l'incubo di un veicolo lanciato in velocità sulla folla. Prima della tragedia di Nizza, in cui si contano oltre 80 vittime, ci sono stati altri due casi, tra l'altro avvenuti a distanza di poche ore, episodi archiviati come atti di due squilibrati non collegati al terrorismo islamico.

Era il 22 dicembre del 2014 quando a Digione un uomo si lanciò con la propria auto su un gruppo di passanti ferendo 13 persone. L'investitore soffriva di disturbi psichiatrici ed era noto alla polizia per reati comuni.

Solo 24 ore dopo a Nantes, un uomo alla guida del suo furgoncino piombò fra i mercatini di Natale ferendo una decina di persone prima di auto infliggersi una serie di coltellate. Uno dei feriti morì nelle ore successive.

In entrambi i casi i testimoni avevano riferito di aver sentito i due uomini alla guida urlare "Allah Akbar", "Dio è grande" ed entrambi i casi le autorità invitarono a non cedere al panico ed esclusero qualsiasi legame col terrorismo internazionale.

La modalità dell'attentato ricordano quelle usate per diversi attacchi in Medioriente, in particolare in Israele.