Bruxelles, (askanews) - Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele "rende la pace possibile". Così il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu da Bruxelles sulla decisione del presidente degli Stati Uniti di riconoscere la città santa capitale dello Stato ebraico.

"Gerusalemme è la capitale d'Israele, nessuno lo può negare. Ciò non esclude la pace, ciò rende la pace possibile perché riconoscere la realtà è alla base della pace, è fondamento della pace".

Netanyahu ha incontrato la responsabile dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, la quale ha condannato "tutti gli attacchi nei confronti degli ebrei, compresi quelli in Europa".

"Lasciatemi dire che la cosa peggiore che può accadere ora è un'escalation delle tensioni, di violenze. Prima di tutto, vicino ai luoghi santi, ma anche nella regione e oltre. Lasciatemi condannare nel modo più fermo possibile tutti gli attacchi contro gli ebrei nel mondo, anche in Europa, in Israele e contro i cittadini israeliani".

Il premier israeliano, che ha in programma un incontro con i capi delle diplomazie dei Paesi Ue, domenica ha incontrato a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron, il quale da una parte ha condannato tutti gli attacchi contro Israele, dall'altra ha chiesto a Netanyahu il congelamento della costruzione degli insediamenti ebraici nei territori occupati. Poi ha lanciato l'appello:

"Ho invitato il primo ministro a fare gesti coraggiosi verso i Palestinesi per uscire dall'attuale impasse", ha dichiarato Macron in una conferenza stampa

congiunta.