Vienna (askanews) - Sostegno al governo nazionale ma nessun intervento militare straniero. Sono le conclusioni del vertice sulla Libia a Vienna a cui hanno partecipato il premier libico Fayez al-Sarraj, gli Stati Uniti e l'Italia, rappresentata dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

"La stabilizzazione della Libia è la riposta chiave per i rischi che corriamo e per stabilizzare la Libia abbiamo bisogno di un governo", ha detto Gentiloni, sottolineando il sostegno della comunità occidentale al governo di al-Sarraj.

"Il messaggio del nostro incontro è un messaggio politico perché stiamo sostenendo le recente decisioni del governo di accordo nazionale. Prima di tutto: la costituzione di una guardia presidenziale che sosterremo e di un comando congiunto per combattere l'Isis".

Durante il vertice è stato anche deciso che c'è la possibilità di una revoca parziale dell'embargo Onu, per permettere agli Stati occidentali di aiutare il governo con armi, addestramento e intelligence. "La Comunità internazionale darà il suo sostegno al Consiglio presidenziale che chiede di togliere l'embargo delle Nazioni Unite sulle armi e le munizioni affinché il governo possa combattere l'Isis e gli altri gruppi terroristi".