Per monitorare le elezioni presidenziali del 15 aprile in Montenegro, fin dagli inizi di marzo è arrivata nel Paese balcanico una missione di osservatori internazionali guidata dall’ex parlamentare italiana Tana de Zulueta, sotto l’egida dell’Osce (Organizzazione per la Sicurezza e a Cooperazione in Europa). Il team inviato dall’OSCE Office for Democratic Institutions and Human Rights (OSCE/ODIHR) si compone di 11 “core members”, insediati in un albergo di Podgorica, e di 16 Osservatori a lungo termine (LTO) dislocati in 7 altre citta oltre che nella capitale. Ad essi si aggiungeranno 81 osservatori a breve termine che arriveranno a partire dall’11 aprile. Alle elezioni il favorito è Milo Dukanovic, l’uomo che in vari modi ha dominato la vita politica del Paese per oltre un quarto di secolo. Cruciali, in realta, sono già state le elezioni parlamentari di fine 2016, turbate da accuse su un tentato golpe filorusso subito represso, dopo il quale varie opposizioni hanno boicottato il parlamento. C’erano voci e timori di interferenze russe sulle nuove elezioni, che non sembrano essersi materializzate, forse anche perché il Paese dell’ex Jugoslavia, indipendente dal 2006, l’anno scorso è entrato nella Nato in vista dell’ingresso nell’Unione Europea forse nel 2025. Una scelta che pare difficilmente reversibile. De Zulueta, che è alla sua 13esima missione di questo tipo, ha incontrato politici, ambasciatori ed esponenti della società civile. Può avvalersi, tra l’altro, della collaborazione di alcuni giovani giornalisti o aspiranti tali (coordinati da Giuseppe Milazzo,dell’Osservatorio di Pavia, come Media Analyst), che tengono sotto monitoraggio costante i media (televisivi, cartacei e web). Finora non sono emersi problemi particolari di fake news. Un rapporto preliminare sarà rilasciato il giorno dopo le elezioni, mentre la relazione finale sarà approntata nel giro di un paio di mesi.