Calcio e Monte Fuji: un binomio che si solito non viene in mente, ma ha una chiara ragion d'essere. Non solo si e' trasferita sotto le pendici del Fuji l'accademia della Lega Calcio giapponese (che prima dello tsunami era al J-Village, in provincia di Fukushima), ma ci sono tra Gotemba e Susono 18 campi di calcio, sia in erba artificiale che naturale, dove passano 120mila atleti l'anno tra scuole, training e ritiri sportivi. I campi hanno capo al Tokinosumika Sports Center di Gotemba, che si sta preparando ad accogliere ospiti anche stranieri in vista delle Olimpiadi del 2020.
Sulle sue strutture si può fare training anche per le discipline di lancio, dal martello al giavellotto, e per quelle marziali, ma il calcio domina. Gia' ai Mondiali del 2002 venne in ritiro la squadra dell'Uruguay, mentre Hidetoshi Nakata festeggio' qui il suo ventesimo compleanno e da ragazzi altri campioni che hanno giocato in Italia - da Nagatomo a Miura - hanno fatto training con le giovanili. Gli ex coach della nazionale nipponica - da Alberto Zaccheroni a Philippe Troussier - hanno anch'essi apprezzato i campi del luogo. I ragazzi che vengono in ritiro hanno possibilità di scambi di esperienza, anche con l'Italia.
L'area principale del Tokinosumika copre oltre 300mila metri quadrati e si e' sviluppata ormai come un resort turistico integrato. Da quest'anno si produce anche il vino , ma e' famosa soprattutto per la birra autoprodotta con metodo tedesco, oltre che per le illuminazioni speciali in inverno ed estate. Un villaggio vacanze e' ispirato ai trulli di Alberobello. Ed ' stato appena inaugurato il piu' grande ponte ricurvo del Giappone, dalla cui sommita' - quando non e' coperto da nuvole - si gode una splendida vista del Fuji.
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