Parigi (askanews) - Gli Stati Uniti sono tornati ad essere nel 2017 il primo Paese di richieste d'asilo nell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che nel suo ultimo rapporto registra al secondo posto la Germania.

I flussi migratori l'anno scorso sono calati per la prima volta, seppur lievemente, dal 2011, con circa 5 milioni di migranti rispetto ai 5,3 milioni del 2016. L'Italia ha registrato un calo degli arrivi di circa il 34%. Le richieste di asilo sono scese complessivamente a 1,2 milioni, a fronte di 1,6 milioni nel 2016.

"L'Italia ha accolto centinaia di migliaia di rifugiati senza aver ricevuto dai loro colleghi, dai vicini dell'Unione Europea, il sostegno necessario, corrispondente allo sforzo che l'Italia stava facendo in nome di tutti", ha dichiarato il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria.

L'Outlook 2008 dell'Ocse ha anche evidenziato come l'Europa, dove le migrazioni sono vissute come quotidiana emergenza, in realtà ha registrato nel 2017 solo la metà delle richieste di asilo. Per gli Usa il dato si è ivece impennato (+26%), come pure per l'Australia (+29%) e in particolare il Canada (+112%).