Washington (askanews) - Tutti, o quasi, contro il presidente Donald Trump. Importanti figure del partito repubblicano si sono unite ai democratici nel chiedere all'amministrazione statunitense di porre fine alla politica della 'tolleranza zero', che sta dividendo i bambini dai genitori con cui hanno attraversato il confine tra Stati Uniti e Messico senza un visto. Più complessa, invece la posizione assunta dalla first lady Melania Trump, che ha fatto sapere, tramite la sua portavoce, di "credere nel bisogno di un Paese che segua tutte le leggi, ma anche un Paese che governi col cuore"; non ha, però, criticato il marito Donald, come affermato da molti giornalisti e come parso a tanti leggendo il suo messaggio. Anzi: si è unita al consorte nel chiedere che repubblicani e democratici lavorino insieme per risolvere la situazione.

Affermando che la responsabilità per la situazione è da attribuire a "entrambe le parti", Melania ha dato eco alle affermazioni del presidente, secondo cui la separazione tra genitori e figli è colpa di una legge scritta dai democratici, che ora dovrebbero collaborare con i repubblicani per trovare una soluzione. In realtà, è la politica della "tolleranza zero" annunciata in primavera dal segretario alla Giustizia, Jeff Sessions, ad aver provocato la separazione di quasi 2.000 bambini dai genitori in sei settimane.

Contrariamente a quello che Donald Trump ha affermato più volte, anche con i suoi tweet, nessuna legge prevede che i bambini siano separati dai genitori al confine.