Londra (askanews) - Come lapidi insanguinate di un cimitero di guerra. 2.500 giubbotti salvagente utilizzati dai migranti in balia di scafisti assassini e della furia del mare, raccolti dall'isola greca di Chio, sono stati deposti a Londra, davanti al Parlamento britannico, per richiamare l'attenzione sulla crisi epocale delle migrazioni di massa che sarà al centro delle discussioni all'Assemblea generale delle Nazioni unite, l'annuale appuntamento diplomatico a New York.

Un monumento all'insipienza e all'irresponsabilità di uomini di governo e di autorità internazionali che solo adesso sembrano vedere la necessità d'intervenire alle radici del problema, costruendo concrete prospettive di futuro, lontano da guerre e miseria, nei luoghi di provenienza di queste folle disperate in cerca di un miraggio sempre più irraggiungibile sulle sponde di un'Europa in gravissima crisi economica ed esistenziale.

I giubbotti salvagente, abbandonati sulle spiagge greche, sono tragicamente diventati un'icona impossibile da dimenticare del dramma dei migranti.

"Abbiamo messo in fila qui 2.500 salvagente. Ciascuno rappresenta tre profughi morti annegati tentando di raggiungere l'Europa", spiega Johan Eldebo, responsabile dell'ong Worldvision. "Quello che stiamo cercando di fare è attirare l'attenzione sulle dimensioni del problema che abbiamo davanti, sperando che i capi di Stato del mondo intero riuniti a New York per affrontare la questione sappiamo assumere decisioni in grado di impedire il ripetersi di queste catastrofi".

(Immagini Afp)